Orari delle Sante Messe

Feriali e prefestivo: 18:00

Festivo: 10:30 — 18:00

I sacerdoti della parrocchia

Parroco: don Gaetano Puleo

Viceparroco: don Renato Minio

Dal Consiglio Episcopale Permanente della CEI



 01 Dic 2020
Dal Consiglio Episcopale Permanente della CEI

Nel corso della sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, i Vescovi hanno voluto fornire indicazioni per le celebrazioni natalizie in questo tempo di emergenza.

Nel corso della sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, svoltasi il 1° dicembre 2020, considerando la situazione del Paese, provato dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi sociale ed economica, i Vescovi hanno incentrato le loro analisi e le loro riflessioni su tre parole chiave:

  • Speranza, indicando come sia fondamentale trovare sostegno nella speranza della fede, fondata nel Dio Salvatore, per tendere sempre al bene, evitando che lo sconforto e la paura, presenti in molti, possa nel lungo termine fare sorgere il timore di pregare invano. Per contrastare questi rischi i Vescovi affermano che la Chiesa deve essere esempio di unità, di saldezza, di stabilità, mostrandosi come esperienza di vita unitaria, in cui si manifesta al mondo il volto di Cristo, pienezza di umanità, quella a cui aspirano uomini e donne oggi, feriti dagli esiti umani e sociali della pandemia.
  • Gratuità, nel senso che il tempo attuale esige gesti inediti di gratuità e occhi nuovi per incontrare le sofferenze invisibili. È importantissimo, pertanto, che si alimenti, da parte di tutti, la carità attraverso l’esempio, la testimonianza, la perseveranza, la preghiera, senza cadere nella tentazione di ritenere sufficiente una sommaria “manutenzione spirituale” delle nostre vite, avulsa dalla realtà dell’altro, perché è nell’incontro che Dio ci parla. Oltretutto, la carità, hanno ricordato i Vescovi, è la più grande delle energie rinnovabili, pulite, a partecipazione popolare e gratuita, con una capacità di diffusione illimitata, una trasmissione intergenerazionale potenzialmente inesauribile e una forza che scaturisce dall’unione tra credenti e non credenti.
  • Ascolto delle solitudini e delle sofferenze degli altri per evitare che, di fronte a una prova dura come quella che stiamo attraversando, si abbia la tentazione chiudersi, in una spirale di autoreferenzialità arida e lamentosa, quando è necessario, invece, avere occhi per vedere i bisogni che ci circondano e un cuore generoso per condividere ciò che abbiamo. I Vescovi avvertono, quindi, l’esigenza di attivare luoghi di ascolto dove rendere concreto il sostegno psicologico e spirituale alle tante persone duramente provate dalla pandemia sotto questo aspetto.


In definitiva, con queste tre parole chiave (speranza, gratuità, ascolto) i Vescovi, come insegna la parabola del Samaritano, vogliono spingere tutti a trasformare la compassione da sentimento ad azione. Nella sostanza ritengono si debba avere sempre più la capacità: di chinarsi sulle sofferenze e sulle fragilità presenti; di investire sulla formazione degli operatori per rispondere con adeguatezza e competenza ai bisogni delle persone; di recuperare la centralità della Parola di Dio, fonte di coraggio e ancora di salvezza; rafforzare le relazioni autentiche per poter aprire la strada al cambiamento e alla comunione. Dall’emergenza sanitaria, infatti, si deve uscire con un cuore più aperto a Dio e agli altri, con una fede e una speranza più vive, una carità più operosa e solidale, in quanto la rinascita, che tutti auspichiamo e a cui tutti dobbiamo contribuire, non può essere solo economica e sociale, ma anzitutto spirituale e morale.

In questo senso sono espresse le raccomandazioni per questo periodo di Avvento nel quale, durante le celebrazioni in presenza, si dovranno continuare a rispettare le norme anti-contagio.

Viene promossa, nella solennità dell’Immacolata Concezione, la preghiera del Santo Rosario, trasmessa in diretta, alle ore 21, da Tv2000 e InBlu Radio, da una chiesa di Roma, per vivere un momento di preghiera comunitaria in preparazione al Natale; così come già avvenuto durante il lockdown.

Tenuto conto delle diverse situazioni, è stato detto, sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci di “orientare” i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte – hanno condiviso i Vescovi – sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto “coprifuoco”.

Si auspica che, nel tempo natalizio, si diffondano prassi di vera e propria liturgia domestica, nell’esercizio attivo del sacerdozio battesimale.

Si ricorda, inoltre, che l’ascolto degli altri non deve impedire la ricerca del silenzio interiore che aiuta a ritrovare sé stessi e nutre la comunicazione.

Infine, i Vescovi, in questo tempo di Avvento invitano tutti a farsi grembo per accogliere Dio in noi, anche attraverso un welfare dal basso, con azioni e iniziative volte a lenire la sofferenza degli ultimi, la solitudine degli anziani, le preoccupazioni delle famiglie, la fatica dei lavoratori. Insomma, lo faremo se saremo pronti a tendere la mano al prossimo, costruendo comunità accoglienti e solidali e progettando, fin d’ora, un domani nuovo per l’intera famiglia umana.